Proprio sulla base di queste osservazioni, quando si parla di "sicurezza informatica"
spesso si distinguono i concetti di sicurezza passiva e di sicurezza attiva.
SICUREZZA PASSIVA:
Per sicurezza passiva normalmente si intendono le tecniche e gli strumenti di tipo difensivo,
ossia quel complesso di soluzioni il cui obiettivo è quello di impedire che utenti non autorizzati
possano accedere a risorse, sistemi, impianti, informazioni e dati di natura riservata.
Il concetto di sicurezza passiva pertanto è molto generale: ad esempio, per l'accesso a locali
protetti, l'utilizzo di porte di accesso blindate, congiuntamente all'impiego di sistemi di
identificazione personale, sono da considerarsi componenti di sicurezza passiva
SICUREZZA ATTIVA:
Per sicurezza attiva si intendono, invece, le tecniche e gli strumenti mediante i quali
le informazioni ed i dati di natura riservata sono resi intrinsecamente sicuri, proteggendo
gli stessi sia dalla possibilità che un utente non autorizzato possa accedervi (confidenzialità),
sia dalla possibilità che un utente non autorizzato possa modificarli (integrità).
E' evidente che la sicurezza passiva e quella attiva sono tra loro complementari ed entrambe
indispensabili per raggiungere il desiderato livello di sicurezza di un sistema.
Le possibili tecniche di attacco sono molteplici, perciò è necessario usare contemporaneamente
diverse tecniche difensive per proteggere un sistema informatico, realizzando più barriere
fra l'attaccante e l'obiettivo.
Spesso l'obiettivo dell'attaccante non è rappresentato dai sistemi informatici in se, quanto
piuttosto dai dati in essi contenuti, quindi la sicurezza informatica deve preoccuparsi di
impedire l'accesso ad utenti non autorizzati, ma anche a soggetti con autorizzazione limitata a
certe operazioni, per evitare che i dati appartenenti al sistema informatico vengano copiati,
modificati o cancellati.
Le violazioni possono essere molteplici: vi possono essere tentativi non autorizzati di accesso
a zone riservate, furto di identità digitale o di file riservati, utilizzo di risorse che l'utente
non dovrebbe potere utilizzare ecc. La sicurezza informatica si occupa anche di prevenire
eventuali Denial of service (DoS). I DoS sono attacchi sferrati al sistema con l'obiettivo di
rendere non utilizzabili alcune risorse in modo da danneggiare gli utilizzatori del sistema.
Per prevenire le violazioni si utilizzano strumenti hardware e software.
SICUREZZA NELLE AZIENDE:
Dal momento che l'informazione è un bene che aggiunge valore all'impresa, e che ormai la maggior
parte delle informazioni sono custodite su supporti informatici, ogni organizzazione deve essere
in grado di garantire la sicurezza dei propri dati, in un contesto dove i rischi informatici
causati dalle violazioni dei sistemi di sicurezza sono in continuo aumento. Per questo esistono,
a carico delle imprese, precisi obblighi in materia di privacy, tra cui quello di redigere
annualmente uno specifico documento programmatico sulla sicurezza. è stato anche approvato a
livello internazionale il nuovo Standard ISO 27001:2005 finalizzato alla standardizzazione delle
modalità adatte a proteggere i dati e le informazioni da minacce di ogni tipo, al fine di
assicurarne l'integrità, la riservatezza e la disponibilità. Lo standard indica i requisiti di
un adeguato sistema di gestione della sicurezza delle informazioni (ISMS) finalizzato ad una
corretta gestione dei dati dell'azienda. Una fase indispensabile di ogni pianificazione della
sicurezza è la valutazione del rischio e la gestione del rischio. Il CLUSIT è l'associazione
nazionale che promuove la conoscenza nelle aziende.
|